
12 set 2025
Dopo cinque anni alla guida della Casa della Carità, Matteo Aimetti ci lascia per una nuova avventura professionale
Venerdì 12 settembre 2025 per Matteo Aimetti è stato l’ultimo giorno di lavoro come coordinatore della Casa della Carità. I volontari di Pane di Sant'Antonio odv, i colleghi, il Presidente e i membri del consiglio direttivo hanno organizzato per lui un momento di saluto e di ringraziamento, pieno di abbracci affettuosi e tanta stima.
I suoi sentimenti, le sue emozioni e l'intensità delle esperienze vissute alla Casa della Carità sono racchiuse in queste parole di saluto e ringraziamento che ha rivolto a tutti i volontari con cui ha condiviso questi suoi cinque anni.
"Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro presso Casa della Carità - Pane di Sant'Antonio ODV e dopo cinque anni passati qui non è semplice fare ordine tra i mille pensieri che ho in testa, le tante esperienze vissute e condivise, i ricordi che mi porto nel mio bagaglio, la tanta e variegata umanità incontrata.
Non riesco a scegliere un ricordo speciale, bello o brutto, da raccontare…tanti sono stati i momenti felici e purtroppo ci sono stati anche quelli tristi. Riesco solo a sintetizzare le diverse emozioni che ora provo in un sentimento di gratitudine.
Grazie allora innanzitutto perché cinque anni fa mi avete accolto in questo posto speciale che è la Casa della Carità, in un momento della mia vita in cui volevo e dovevo cambiare lavoro.
Grazie per la fiducia che fin dall’inizio mi è stata data e spero che abbiate trovato ben riposta e grazie per la pazienza che avete avuto all’inizio nell’aiutarmi a orientarmi in un posto e in un mondo che per me erano nuovi. Oggi non lo sono più e anzi li sento un po’ casa mia.
Grazie per aver avuto la possibilità di metterci del mio, delle mie idee e del mio modo di fare in questi spazi, un po’ nascosti alla vista di molti ma così vitali e importanti per tante persone.
Grazie per aver accolto il mio modo di essere e di fare, spesso su posizioni un po’ drastiche “o bianco o nero” ma sempre aperto a un confronto costruttivo.
Grazie per i consigli e le critiche ricevuti, mi hanno aiutato a crescere!
Grazie per aver avuto la possibilità di sporcarmi le mani, di progettare, di costruire, di sbagliare e di ripartire.
Grazie perché durante questi anni avete accolto anche voi la mia bimba e per tutte le volte che mi avete chiesto “come sta?”.
È stato bello condividere con voi il tentativo di fare qualcosa di concreto per le persone, andando spesso al di là delle regole, ma cercando l’incontro con l’altro.
Riparto da qui per una nuova avventura, certo che le nostre strade si intrecceranno nuovamente!
Un abbraccio!"














