
5 ago 2025
"Qui in Italia mi sento al sicuro" dice Olena dopo una breve visita al figlio in Ucraina
olena
Alla Casa della Carità, ci sono volti che diventano familiari. Uno di questi è quello di Olena, una donna ucraina che ha bisogno di un po’ di sostegno per reggere una quotidianità difficile. Se chiede qualcosa, lo fa con discrezione e gratitudine e le sue richieste sono quasi sempre per qualcun altro: per un’amica ricoverata in ospedale, per una nipotina che sta crescendo in un Paese in guerra o per un altro ospite in difficoltà.
Olena è arrivata in Italia 18 anni fa, dopo aver perso il marito, la madre e un fratello. Ci ha raccontato che in Ucraina ha lavorato per quarant’anni come ingegnere, con uno stipendio che superava di poco i 100 euro al mese, insufficiente per pagare tutte le spese. Oggi vive a Varese, vicino a due nipoti e alla figlia, che si è separata dal marito violento. Frequenta la nostra mensa perché, semplicemente, il cibo non basta per tutti.
Il mese scorso è tornata a Dnipro, per riabbracciare suo figlio e tre dei suoi nipoti, figli di suo figlio. La più piccola, Mariana, ha solo nove mesi.
Prima della partenza, ci ha chiesto di poter prendere un po’ di omogeneizzati e prodotti per la prima infanzia che erano stati donati alla Casa della Carità. Olena li ha portati con sé in Ucraina per Mariana, e in cambio ci ha regalato dei dolcetti tradizionali: grandi spumoni bianchi ripieni di marmellata di albicocche. Un gesto che racconta bene il suo modo di essere grata a chi le offre aiuto.
In Ucraina, però, ha avuto paura. La guerra continua. La casa dei vicini di suo figlio è stata bombardata mentre lei era lì. “Sono stata contenta di tornare in Italia”, ci ha detto al suo rientro. “Qui mi sento al sicuro. Devo dire grazie all’Italia e a tutte le persone che mi aiutano”.
Grazie a te, Olena, per la dignità con cui affronti le difficoltà e le preoccupazioni, facendo ogni giorno delle rinunce silenziose per il bene della tua famiglia.
Anche per te continueremo ad impegnarci
per costruire un mondo dove nessuno si
senta solo o venga escluso.
La Casa della Carità è aperta ogni giorno dell'anno, agosto compreso, per poter offrire anche ad Olena un pasto tutte le volte che ne ha bisogno.
Aiuta anche tu olena.
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